Nuova tassa di soggiorno di 13 sterline rivolta ai passeggeri delle navi da crociera in Francia
Una nuova iniziativa fiscale è stata approvata in Francia e imporrà una Tariffa di £13 (€15) su ogni passeggero delle crociere che arriva nei porti francesi. Questa misura risponde alle crescenti preoccupazioni sull'impatto ambientale del turismo crocieristico e alla crescente pressione sulle regioni costiere.
Il Senato francese ha approvato questa nuova tassa nell'ambito di un'iniziativa volta ad affrontare il turismo di massa e le sue conseguenze sui delicati ecosistemi. Le entrate generate, previste fino a 75 milioni di euro all'anno, mirano a sostenere gli sforzi di conservazione e protezione ambientale lungo le coste del paese.
La mossa segue un notevole aumento degli arrivi di navi da crociera, con oltre 3,8 milioni di crocieristi previsti in visita in Francia nel 2023, a conferma della continua popolarità del paese come importante destinazione marittima.
Comprendere il principio “Chi inquina paga”
Questa tassa si basa sul principio che coloro che contribuiscono all'inquinamento dovrebbero aiutare a coprire i costi di gestione e prevenzione dei danni ambientali, spesso indicato come modello “chi inquina paga”. Le navi da crociera, che emettono quantità significative di CO2, sono identificate come contributori all'inquinamento marino. Le stime indicano che le navi da crociera sono responsabili di sette milioni di tonnellate di emissioni di CO2 ogni anno in Europa.
L'introduzione di questa tassa rappresenta un passo significativo verso la responsabilizzazione del settore crocieristico per la sua impronta ecologica, bilanciando al contempo i benefici economici apportati dal turismo.
Misure di regolamentazione della velocità di crociera a livello nazionale
Diverse città costiere francesi stanno attivamente introducendo regole per limitare l'afflusso di grandi navi da crociera. Cannes, ad esempio, vieterà le navi che trasportano oltre 1.000 passeggeri a partire da gennaio del prossimo anno. Allo stesso modo, Nizza ha limitato i suoi arrivi annuali di navi da crociera a 65, con l'obiettivo di ridurre il sovraffollamento e preservare la qualità della vita locale.
Nonostante il sostegno in Senato, la tassa richiede ancora l'approvazione della Camera bassa del Parlamento francese. Le discussioni si concentrano su potenziali sfide, come la distinzione tra navi da crociera e traghetti, e il governo ha espresso riserve sull'implementazione della tassa.
Sforzi simili in tutta Europa
Il cambio di politica francese si inserisce in una più ampia tendenza europea volta a contrastare l'impatto ambientale del turismo crocieristico. Paesi come la Grecia hanno introdotto tariffe legate alla resilienza climatica: ad esempio, i passeggeri diretti verso isole molto frequentate come Mykonos e Santorini pagano 20 euro, mentre i visitatori di altri porti greci pagano 5 euro.
Con il boom del turismo crocieristico a livello globale, specialmente nel Mediterraneo, una crescente consapevolezza della sostenibilità e la pressione per proteggere gli ambienti marini stanno rimodellando gli scenari politici.
Turismo crocieristico: un breve sguardo storico
Il settore delle crociere si è evoluto notevolmente nell'ultimo secolo, con i transatlantici che si sono trasformati in resort galleggianti dotati di una miriade di servizi per il tempo libero. Dalle prime navi a vapore ai mega transatlantici odierni che ospitano migliaia di persone, il settore ha costantemente attinto al fascino dei viaggi marittimi per svago.
Inizialmente dominato dai viaggi transatlantici, il turismo crocieristico si è espanso in hub regionali come i Caraibi, il Mediterraneo e il Nord Europa, con mercati emergenti nell'Asia-Pacifico. Il numero di passeggeri è salito alle stelle, crescendo di circa il 7,5% annuo, con stime attuali che si avvicinano ai 21 milioni di passeggeri in tutto il mondo prima delle interruzioni dovute alla pandemia.
La continua crescita del settore, tuttavia, comporta crescenti sfide ambientali, tra cui la gestione dei rifiuti, le emissioni atmosferiche e i disturbi degli ecosistemi locali nei porti di scalo più frequentati.
Impatti ambientali e sociali del turismo crocieristico
Sebbene il turismo crocieristico inietti notevoli spese nelle economie locali attraverso la spesa dei passeggeri per escursioni, ristorazione e shopping, genera anche preoccupazioni. In particolare, l'inquinamento derivante dalle emissioni di gas di scarico, dallo scarico delle acque reflue e dal rumore ha sollevato allarmi tra gli ambientalisti e le comunità locali.
Inoltre, le dinamiche sociali degli arrivi delle navi da crociera possono mettere a dura prova le infrastrutture e la qualità della vita nelle città costiere più piccole, sollecitando strategie di visita più sostenibili.
| Impact Area | Details |
|---|---|
| Environmental | Emissioni di CO2, smaltimento di acque reflue, inquinamento marino, disturbo della fauna selvatica |
| Economic | Spesa dei passeggeri per escursioni, servizi locali, tasse portuali |
| Social | Congestione nei porti, stress sulle risorse, risentimento della comunità |
Il futuro del turismo crocieristico e della conservazione costiera
L'adozione crescente di tasse ambientali come la tassa francese di 13 sterline suggerisce un cambiamento verso l'equilibrio tra la crescita del turismo e gli obiettivi di conservazione. La sfida consiste nel sostenere i benefici economici del settore crocieristico riducendo al minimo il suo impatto ecologico.
Le tecnologie avanzate e le normative migliorate potrebbero facilitare crociere più ecologiche, tra cui combustibili più puliti, un migliore trattamento dei rifiuti e aggiornamenti delle infrastrutture portuali che riducono le emissioni durante l'attracco.
Mentre le destinazioni europee sono alle prese con questi doppi obiettivi, le strategie di turismo sostenibile diventeranno probabilmente un tema centrale nei settori del tempo libero marittimo.
Connessione a esperienze di navigazione e noleggio barche
Mentre le grandi navi da crociera dominano il turismo marittimo di massa, molti viaggiatori cercano sempre più esperienze nautiche più intime e sostenibili. L'aumento dei noleggi di yacht, delle barche a vela e dei tour personalizzati con skipper offre alternative in linea con l'attuale coscienza ambientale. Queste opzioni consentono ai visitatori di godersi le acque costiere senza l'impatto associato alle mega-navi, favorendo connessioni più profonde con la natura e le culture locali.
Conclusione
L'implementazione da parte della Francia di un Tassa turistica di 13 sterline per i passeggeri delle navi da crociera riflette una crescente consapevolezza dei costi ambientali legati alle attività del turismo marittimo. Questa tassa, ispirata al principio “chi inquina paga”, mira a incanalare fondi verso la protezione delle zone costiere vulnerabili francesi, gestendo al contempo le pressioni del sovraffollamento turistico.
La politica è in linea con misure simili in tutta Europa, segnalando un'era in cui il turismo crocieristico deve evolvere per soddisfare le esigenze di sostenibilità.
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La Francia impone una tassa di 13 sterline ai passeggeri delle crociere per proteggere le zone costiere">